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Emergenza Coronavirus – gli obblighi del datore di lavoro

Con questo articolo diamo diffusione degli obblighi normativi in relazione alla sicurezza sul lavoro, secondo quando disposto da Art.271 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.

I provvedimenti speciali adottati dalle istituzioni

La diffusione dell’infezione da Sars CoV2 rappresenta una questione di salute pubblica. Pertanto la gestione delle misure di prevenzione e protezione deve necessariamente seguire i provvedimenti speciali adottati dalle istituzioni competenti in conformità all’evoluzione dello scenario epidemiologico.

In ragione dell’esigenza di tutelare la salute pubblica, il datore di lavoro deve collaborare facendo rispettare i provvedimenti delle istituzioni competenti. Per fare ciò deve in prima istanza valutare opportunamente il rischio di esposizione cui i lavoratori sono esposti durante l’attività lavorativa, secondo quanto suggerito da ATS INSUBRIA:

“Il Datore di Lavoro deve fornire informazioni ai lavoratori, anche mediante redazione di informative (o utilizzando opuscoli a disposizione, come quello redatto dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, che indica i 10 comportamenti da adottare per prevenire la diffusione del virus) e adottare precauzioni utili a prevenire l’affollamento e/o situazioni di potenziale contagio.

Il documento di valutazione dei rischi dovrà essere aggiornato solo per i rischi specifici connessi alla peculiarità dello svolgimento dell’attività lavorativa, ovvero laddove vi sia un pericolo di contagio da COVID-19 aggiuntivo e differente da quello della popolazione in generale. Diversamente risulta fondamentale adottare le precauzioni già note e diffuse dal ministero della Salute, declinandole alla specificità dei luoghi e delle attività lavorative.”

Clicca qui per scaricare la circolare completa di ATS – INSUBRIA

Adempimenti documentali ed informativi

Si rende perciò necessario un tempestivo aggiornamento dei criteri di valutazione dei rischi, in riferimento all’esposizione al rischio specifico, con apposita integrazione della valutazione da esposizione CoVid 2019 durante le attività lavorative

Inoltre occorre attuare una diffusione capillare, anche a mezzo affissione, delle informativa contenente il decalogo diffuso dal ministero della Salute sulle corrette norme comportamentali per il contenimento del contagio.

Il decalogo diffuso dal ministero della Salute

Lavoratori con sintomi di contagio

Naturalmente è fatto divieto assoluto di presentarsi a lavoro per tutti i lavoratore che presentino sintomi riconducibili al contagio da CoViD19. Qualora l’insorgenza dei sintomi avvenisse durante orario lavorativo, lo stesso lavoratore dovrà essere immediatamente allontanato e saranno date disposizioni di quarantena a tutti coloro che saranno venuti in contatto con il contagiato.

Altre misure preventive

Il datore di lavoro limiterà gli accessi e prediligerà lo smartworking nei casi in cui le lavorazioni lo permetteranno e, se rientra nelle categorie previste, chiuderà la propria attività fino a data da destinarsi.

Tale provvedimento potrà esser attuato anche da tutte quelle imprese che lo riterranno opportuno che, in ogni caso, limiteranno la presenza dei lavoratori e ridurranno l’orario lavorativo in funzione delle necessità aziendale conformemente a quanto stabilito nei DPCM di ultima emanazione.

Fabiana Crivaglia
FSAmbiente

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